Sono 101 le firme raccolte nella sola mattinata di oggi, venerdì 28 gennaio, presso il banchetto informativo organizzato dal PD di Cesenatico presso il mercato.

La raccolta continuerà nelle giornate di sabato 29 e domenica 30 gennaio le donne e gli uomini del PD di Cesenatico scendono in strada per la raccogliere le firme al fine di chiedere le dimissioni del Presidente del Consiglio Silvio Berlusconi.Sarà allestito un banchetto informativo presso il porto canale di fronte alla pescheria.La raccolta firme nasce da un’iniziative promossa dalle donne del PD dell’Emilia Romagna, con lo slogan “Presidente, ora basta.Si dimetta adesso. Liberi l’Italia dall’imbarazzo.” Scenderemo tra la gente per chiedere le dimissioni del Premier, le cui vicende stanno portando ad un decadimento della morale pubblica mai vista in precedenza.

Le donne di questo Paese sono altro: sono talento, lavoro, impegno, fatica, bellezza, cuore, passione, dignità e serietà. In nome della nostra dignità e serietà, esigiamo rispetto.

Marisa Zani, consigliera comunale e segretaria del Circolo PD Centro:

La raccolta delle firme è stata accolta dai cittadini in maniera molto positiva, abbiamo toccato con mano quanto anche i cittadini di Cesenatico siano disgustati dalle ultime vicende che stanno vedendo protagonista il premier Silvio Berlusconi, molte persone, soprattutto donne si sono avvicinate spontaneamente al nostro banchetto per mettere la propria firma e chiederne le dimissioni”.

Allo stesso tempo, sabato e domenica saremo sul porto canale per incontrare e informare i cittadini di Cesenatico sulle cose fatte dall’amministrazione comunale per spiegare le linee guida che hanno portato all’approvazione del bilancio comunale e contemporaneamente lanceremo le nostre proposte per il futuro di Cesenatico in vista delle prossime elezioni amministrative.

La frase dello scrittore Primo Levi "meditate che questo è stato" e l'immagine del polso di un detenuto in un lager con tatuato il numero identificativo di prigionia sono stati scelti dal Partito Democratico per ricordare l'Olocausto.


YouDem Tv, l'emittente televisiva del Partito Democratico, celebrerà la Giornata della Memoria delle vittime dei regimi nazifascisti e dell'olocausto con un'edizione speciale del programma "Via della Storia", la trasmissione televisiva dedicata ai 150 anni dell'Unità d'Italia. La puntata speciale, a cura del prof. Bruno Tobia della Sapienza Università di Roma, è intitolata "La razzia del Ghetto di Roma"e ricorda il tragico giorno del 16 ottobre 1943 in cui oltre mille cittadini romani di fede ebraica furono catturati e deportati verso i campi di concentramento nazista. "Via della Storia - La razzia del Ghetto di Roma"andrà in onda al termine della trasmissione Pd Oggi alle ore 20,00 e sarà disponibile on-line sul sito www.youdem.tv. Durante la giornata la tv del Partito Democratico seguirà altri eventi istituiti per commemorare la Giornata della Memoria.

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Dal primo di febbraio il PD organizzerà 10mila gazebo per raccogliere 10 milioni di firme su un testo che dica semplicemente "vai a casa"




"Berlusconi dimettiti"
(testo dell'appello)

"Presidente Berlusconi, lei ha disonorato l'Italia agli occhi del mondo, non ha più la credibilità per chiedere agli italiani un impegno per il cambiamento e con la sua in capacità a governare sta facendo fare al paese solo passi indietro.

Lei dunque se ne deve andare via. L'Italia ha bisogno di guardare oltre, per affrontare finalmente i suoi problemi: la crescita, il lavoro, un fisco giusto, una scuola che funzioni, una democrazia sana.

Noi dobbiamo dare una prospettiva di futuro ai giovani. Con la sua incapacità a governare e con l'impaccio dei suoi interessi personali lei è diventato un ostacolo alla riscossa dell'Italia. Per questo presidente Berlusconi lei si deve dimettere.

L'Italia ce la può fare, dispone di energie e di risorse positive. E' ora di unire tutti coloro che vogliono cambiare. E' ora di lavorare tutti insieme per un futuro migliore.

Firma per cambiare l'Italia".

Scarica l'allegato: BERLUSCONI DIMETTITI

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Come Partito Democratico abbiamo appreso dagli organi di informazione della richiesta di rinvio a giudizio per alcuni dirigenti di Gesturist ed un funzionario della Uil, a seguito di un’indagine originata dalle querele di alcuni dipendenti.

Come PD non possiamo che esprimere la nostra piena fiducia in quello che sarà l’operato della Magistratura e siamo fiduciosi che sulla vicenda verrà fatta chiarezza al più presto.
Al di là dei singoli casi, su cui si esprimerà il Giudice, confidiamo nella capacità dell’azienda e dei sindacati dei lavoratori dipendenti, che sapranno trovare le più valide soluzioni per gli eventuali problemi interni. Così si è sempre fatto, con tanti accordi sindacali, su ogni aspetto della vita lavorativa, che hanno creato un sistema di relazioni sindacali di buon livello.

Vista la reazione delle minoranze ci preme osservare come, su Gesturist, ogni occasione sia buona per fare polemica e per avviare strumentalizzazioni soprattutto in periodi prossimi alla campagna elettorale.
È ingiusto a parer nostro, cavalcare la vicenda giudiziaria, come si sta facendo, all’unico scopo di demonizzare Gesturist; che non dimentichiamo è un’azienda che ha ormai 25 anni di vita che in tutto questo periodo ha contribuito in maniera determinante allo sviluppo e alla promozione turistica di Cesenatico.

Come PD ci atteniamo ai fatti: alcuni dipendenti hanno contestato dei provvedimenti disciplinari presi nei loro confronti dall’azienda ed hanno avviato un contenzioso giudiziario che è nel loro pieno diritto. Ma detto questo non possiamo tacere il fatto che Gesturist conti circa 100 dipendenti tra fissi e stagionali (300 nel periodo interessato dai fatti) e che l’azienda abbia sempre operato con il pieno accordo dei sindacati e dei dipendenti; prova ne è l’accordo siglato nell’estate scorsa che ha permesso la tutela dei posti di lavoro della totalità dei dipendenti.
In un panorama politico in cui le uniche soluzioni sin’ora avanzate dalle minoranze, per la tutela dei lavoratori Gesturist, sono state la liquidazione dell’azienda senza il minimo interesse per il futuro dei dipendenti, ci viene da dire che prima di emettere sentenze o prima di dare pareri sull’atteggiamento dei sindacati sarebbe più responsabile attendere l’esito del procedimento giudiziario.

Quando però si hanno pochissime idee per lo sviluppo della città è logico che si cerchi di sfruttare al massimo ogni problematica; a maggior ragione in un momento di transizione come questo in cui Gesturist sta andando verso una radicale riorganizzazione.
Le accuse di “governo ombra” lanciate da parte del Consigliere Regionale Luca Bartolini sono fantascienza, il governo della città è sempre stato nella mani del sindaco Nivardo Panzavolta e della sua giunta. Dato che a Cesenatico l’opposizione c’è, appaiono bizzarri i continui interventi del Consigliere Bartolini, quale ruolo vuole ritagliarsi a ridosso delle elezioni?Consigliamo vivamente a Bartolini di occuparsi più attentamente all’incarico per il quale è stato eletto alle regionali scorse, invece di agire da gran burattinaio della politica cesenaticense.

Partito Democratico di Cesenatico